L’epatite C è divenuta la prima causa di trapianto di fegato nel mondo occidentale.
La terapia attuale è la combinazione di interferone (IFN) pegilato e ribavirina, che tuttavia è effi cace solo nel 40-50% degli adulti infettati con genotipovirale 1.
Due recenti studi mostrano l’effetto di una nuova sostanza peptidomimetica chiamata telaprevir, che risulta capace di inibire rapidamente la replicazione del virus, ma limitatamente alla durata della somministrazione.
Tuttavia la contemporanea somministrazione di IFN pegilato e telaprevir induce un potenziamento dell’attività dei singoli farmaci e questo apre uno spiraglio ulteriore sulle terapie di combinazione.
Gli esperti (Hepatology, Ottobre 2007) tuttavia suggeriscono che per i prossimi 3 o 4 anni la terapia di combinazione attuale rimarrà quella di prima scelta.
