L’epatite C è divenuta la prima causa di trapianto di fegato nel mondo occidentale. La terapia attuale è la combinazione di interferone (IFN) pegilato e ribavirina, che tuttavia è effi cace solo nel 40-50% degli adulti infettati con genotipovirale …
Il virus dell’epatite delta (HDV) è capace di replicarsi solo in pazienti portatori di infezione da virus dell’epatite B (HBV). L’epatite delta è non di rado una malattia severa perciò era stato visto con favore il calo della prevalenza di …
Il carcinoma epatocellulare (hepatocellular carcinoma – HCC) è di gran lunga il più frequente tumore primitivo del fegato. E’ una neoplasia in aumento, che spesso è difficile da rimuovere chirurgicamente in modo radicale. Le opzioni terapeutiche attualmente disponibili comprendono la …
La Legge del 25.02.1992, n. 210, così come successivamente modificata e integrata, prevede la possibilità, che soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile causate da trasfusioni e/o da somministrazione di emoderivati, possano presentare domanda al fine di ottenere un indennizzo. …
Il paziente con epatite cronica B ed elevati livelli di viremia (virus nel sangue) è a rischio di sviluppare nel tempo cirrosi e carcinoma del fegato. Da anni si studiano quindi possibili terapie per impedire o rallentare la progressione di …
ll paziente con epatite cronica B ed elevati livelli di viremia (virus nel sangue) è a rischio di progressione di malattia e necessita di un’effi cace trattamento. Accanto all’interferone sono oggi disponibili gli analoghi nucleosidici (Lamivudina, Adefovir, Entecavir, Telbivudina) che …
L’infezione da virus dell’epatite C (HCV) è presente in circa il 2-3% della popolazione a livello mondiale. A tutt’oggi non sono ancora noti i meccanismi attraverso i quali il virus C riesce a penetrare all’interno della cellula epatica e quale …
